V. D’Alessandro, La costruzione sociale del tempo. Convenzioni e usi collettivi del tempo dalla società premoderna alla postmoderna, Milano, Franco Angeli, 2002

Il tempo è una rappresentazione costruita socialmente e culturalmente, in quanto riflette le più vaste trasformazioni della società. Dalle società antiche alla postmodernità si assiste al graduale passaggio di una concezione del tempo che era imperniata sostanzialmente sul tempo del lavoro quale unico tempo sociale possibile, ad una concezione che comincia a distinguere altre tipologie di tempo seguendo l’evoluzione strutturale e culturale della società, che ricalca lo sviluppo della terziarizzazione, per cui aumenta un tempo socialmente investibile non più nel lavoro ma nel tempo libero.
Una concezione che quindi riconosce e anche oggi valorizza soprattutto il tempo libero, un tempo discontinuo rispetto a quello collettivo, un tempo dunque basato sulla proliferazione delle possibilità di vita e su una profonda attenzione alla qualità della stessa, nonché un tempo quale risorsa individualizzata.