M.T. Tagliaventi, Lavoro minorile e percorsi formativi in una società industriale avanzata, Morlacchi, Perugia,2002

La complessità del fenomeno del lavoro minorile chiama in causa una molteplicità di variabili, in connessione ai settori di attività lavorativa, ai tempi di attuazione, al contesto, alle motivazioni sottese, al genere. Dagli anni Novanta è andato affermandosi un modello interpretativo pluricausale, all’interno del quale la difficoltà economica della famiglia d’origine non rappresenta l’unico elemento determinante: alle variabili economiche si aggiungono pertanto anche fattori socioculturali, unitamente all’atteggiamento della famiglia. La proposta interpretativa del recente dibattito internazionale offre una lettura del lavoro minorile in base ai criteri che definiscono lo sfruttamento lungo un continuum che va da forme accettabili a forme interamente inaccettabili.
La ricerca qualitativa, che prende avvio dal significato che i ragazzi e le ragazze preadolescenti, considerati soggetti attivi e protagonisti dei propri processi di crescita, attribuiscono alla loro attività lavorativa, pone in campo la necessità di riflettere sulla situazione del sistema scolastico italiano, e pertanto sulla necessità di costituire una scuola meno standardizzata dal punto di vista dei curricoli, delle metodologie didattiche, sistemi di studio e valutazione; sarebbe infatti auspicabile un modello di alternanza scuola lavoro non strettamente finalizzato alla formazione professionale, ma alla possibilità di sperimentare i processi di lavoro, nonché le responsabilità e le abilità che un lavoro richiede.

G.Giovannini, L.Queirolo Palmas (a cura di) Una scuola in comune, Edizioni Fondazione Giovanni Agnelli, Torino 2002

Una scuola in comune explores the relation between educational choices and citizenship in the transition from compulsory school to secondary school in a sample of nearly 500 Italian student and 500 foreign students, mainly immigrated in recent years, enrolled in the final year of compulsory education in seven Italian cities.. The analysis emphasises the relevant investment in education of migrant children and reveals an emerging correspondence between the two groups choices, explained by the growth of a peer’s culture and the homogenous influence of traditional variables (cultural capital and professional condition). The relationship with teachers strongly influences the educational paths, and socialisation variables have a relevant influence in explaining achievement and learning. The different essays cope with central issues as language learning, religion, achievement, future perspective, youth work, cultures in transition and offers a broad overview about migrant inclusion in the Italian educational system.
Key-words: Immigration, multiculturality, mobility, integration, ethnicity